I buoni propositi sono come i mattoncini LEGO: piccoli pezzi che, una volta messi insieme, possono costruire grandi cambiamenti.
Ognuno di noi si ritrova a formulare nuovi obiettivi all’inizio di un nuovo anno, e spesso la sfida più grande è trasformare questi intenti in azioni concrete e reali.
È qui che entra in gioco il metodo LEGO Serious Play (LSP), un approccio innovativo che utilizza i mattoncini per aiutare le persone a esplorare idee, risolvere problemi e tradurre i propositi in realtà.
Il primo passo nel raggiungere i nostri obiettivi è spesso identificarli chiaramente. Con il metodo LSP, questo processo inizia con la costruzione fisica di modelli che rappresentano i nostri obiettivi. Creare una rappresentazione tangibile di ciò che vogliamo raggiungere può aiutarci a comprendere meglio i dettagli e le sfumature dei nostri desideri, rendendoli più concreti e accessibili.
Il secondo passo riguarda il processo strategico di raggiungimento degli obiettivi. Una volta che il nostro obiettivo è materializzato attraverso i mattoncini colorati, il passo successivo è esplorare le possibili strade per raggiungerlo. Utilizzando il LSP, si possono creare nuovi modelli LEGO che rappresentano le diverse vie da intraprendere per realizzare il nostro proposito. Questo processo di costruzione e riflessione permette di esplorare le nostre idee in modo giocoso e creativo, incoraggiandoci a considerare soluzioni diverse e innovative.
Un obiettivo senza un piano è solo un desiderio Antoine de Saint-Exupéry
Il terzo passo riguarda il miglioramento in tempo reale sia degli obiettivi che del piano strategico. L’aspetto più potente del metodo LEGO Serious Play è la condivisione. Una volta che abbiamo creato i nostri modelli del cambiamento, i nostri obiettivi e le possibili strade per raggiungerli, è il momento di condividere le nostre creazioni con gli altri partecipanti al workshop o alla sessione LSP. Questa condivisione permette di esplorare prospettive diverse, ricevere feedback e guadagnare nuove prospettive su come tradurre i nostri propositi in azioni concrete.
Inoltre, la facilitazione con LSP incoraggia la costruzione collaborativa, dove più persone contribuiscono alla costruzione di un unico modello che rappresenta un obiettivo condiviso. Questo processo può favorire un senso di appartenenza e coinvolgimento, aiutando a creare un impegno condiviso nel raggiungimento di un determinato proposito.
È importante notare che il metodo LEGO Serious Play non garantisce automaticamente il successo nell’attuazione dei propositi, ma fornisce un approccio innovativo e coinvolgente per esplorare e affrontare i nostri obiettivi. Stimola la motivazione intrinseca e fa leva sui punti di forza delle persone e sulla loro capacità di fare accadere il cambiamento.
Il passaggio dai modelli LEGO alla realizzazione pratica richiede impegno, pianificazione e azione continua da parte delle persone.
One can choose to go back toward safety or forward toward growth. Growth must be chosen again and again; fear must be overcome again and again. Abraham Maslow
Migliora continuamente creando cambiamento nel cambiamento. La facilitazione con LSP allena la capacità di vivere positivamente il cambiamento e di cercare attivamente il miglioramento continuo. Nel corso del tempo, i propositi possono evolversi e cambiare, e il metodo LEGO Serious Play offre uno spazio sicuro e creativo per esplorare queste modifiche senza rigidità.
In conclusione, i buoni propositi possono essere trasformati in realtà attraverso l’uso del metodo LEGO Serious Play, che sfrutta la creatività, la condivisione e la costruzione collaborativa per esplorare e attuare gli obiettivi desiderati. Con un approccio giocoso e metodico, i mattoncini LEGO diventano strumenti potenti per costruire il futuro che desideriamo.
Quando parlo dell’antifragilità, uno dei concetti che colpisce di più è Via Negativa: imparare a migliorare attraverso la sottrazione.
Siamo abituati a pensare che aggiungere sia la via giusta per migliorare, per sanare una situazione, una relazione, un contesto. Siamo abituati ad una cultura del fare.
Le persone che allenano l’antifragilità valutano (anche) ciò che potrebbero rimuovere. Il “non fare” è un’azione attiva e ha effetti collaterali come il fare. Il “non fare” è generalmente sottovalutato. Servono chiarezza, coraggio, intelligenza emotiva e organizzativa per Non Fare.
Le persone che allenano l’antifragilità nel livello base imparano cosa e come eliminare.
Il Non Fare intelligente.
Mentre nel livello avanzato del percorso, imparano come individuare ed eliminare attività che producono effetti positivi, ma che sottraggono risorse ad iniziative che potrebbero generare benefici maggiori.
Manuela Toto descrive con una poesia il concetto di Via Negativa:
“Arriva un tempo in cui dopo una vita passata ad aggiungere, inizi a togliere. Togli i cibi che ti fanno male. Togli i vestiti che ti vanno troppo stretti o troppo larghi. Togli le cianfrusaglie dimenticate nei cassetti insieme alla convinzione antica di non andare mai bene. Togli il cuore dai posti dove non c’è più amore,
togli il tempo passato a inseguire le persone.
Togli lo sguardo da chi ti ha ferito, Togli potere al passato, togli le colpe dai tuoi racconti e lo sguardo da chi ti parla dietro. Togli le erbacce intorno ai tuoi sogni, i compromessi che ti sporcano le scelte, i sì concessi per adattamento.
La vera ricchezza non è aggiungere,
ma togliere.”
Iscriviti al percorso Diventare AntiFragile per allenare l’antifragilità: la capacità di prosperare leggendo le sfide e le difficoltà come opportunità per migliorare la propria vita e il business.
Essere antifragile significa essere capace di considerare l’imprevisto come il motore del proprio cambiamento e della propria capacità di evolvere.
L’antifragilità è quella caratteristica che permette a un sistema complesso (persone, team, organizzazioni) di trarre beneficio dai fattori di stress, dall’incertezza, dalla variabilità, da qualcosa che reca un danno.
Per lo sviluppo di una leadership antifragile dobbiamo allenare costantemente:
Il pensiero sistemico (Systems thinking)
connesso alla complessità, permette di comprendere perché non serve “controllare” un sistema, quanto serve creare opportunità di interazione e connessione tra le persone, e tra le persone e l’organizzazione. Allenare questo tipo di pensiero consente una lettura e una comprensione sistemica dell’organizzazione, è propedeutico per fare scelte strategiche.
Il pensiero strategico
è basato su informazioni logiche concrete, sui fatti. I pensatori strategici creativi cercano le opportunità e le colgono mentre disegnano il macro-percorso verso i risultati desiderati.
Il pensiero innovativo
è connesso alla gestione del cambiamento. Riguarda la capacità di cogliere stimoli, di cercare soluzioni innovative e originali, ampliando i possibili approcci alle situazioni e ai problemi. La creatività e la capacità di recepire e sfruttare gli stimoli all’innovazione e le occasioni di apprendimento sono tipiche del pensiero innovativo.
Il pensiero riflessivo
La pratica riflessiva facilita il pensiero critico e il processo decisionale, è essenziale per la gestione iterativa del cambiamento e per il miglioramento continuo. La riflessione in azione si riferisce al pensiero rapido, consente di osservare una situazione, considerare perché sta accadendo e rispondere attingendo alle intuizioni, all’esperienza, senza soffermarsi solo su aspetti puramente tecnici. La riflessione sull’azione è ciò che accade quando si considera di nuovo l’attività, quando si fa una retrospettiva e si valutano le opzioni per migliorare continuamente le risposte, le competenze, i comportamenti.
Il pensiero prospettico (Futures Thinking)
Quando il futuro è incerto, come possono le organizzazioni progettare e innovare in modo audace e sostenibile?
Allenando il pensiero prospettico pragmatico per immaginare, esplorare e anticipare il futuro. Questo tipo di pensiero è collegato alla necessità previsionale, ai trend evolutivi e agli scenari futuri.
La prospezione pragmatica ha fini pratici. Riguarda le scelte e le azioni che si dovranno fare, compreso l’individuazione dei diversi modi in cui queste potrebbero produrre risultati, su vari scenari e con diverse assunzioni di rischio.
Diventare AntiFragile
Nel percorso Diventare AntiFragile impari attraverso metodologie creative ed esplorative che facilitano lo sviluppo della capacità di gestire in maniera iterativa l’incertezza, i cambiamenti e la complessità.