Coaching con LEGO® Serious Play®: sviluppare la leadership attraverso l’introspezione strategica

di Piero Vigutto

La metodologia LEGO® Serious Play® rappresenta un approccio unico e coinvolgente che trova applicazione in vari contesti aziendali. Il suo utilizzo può favorire la trasformazione culturale, stimolare l’innovazione e la creatività, la gestione del cambiamento, la risoluzione dei problemi complessi, lo sviluppo di un nuovo mindset e di nuove strategie.
Il coaching è un approccio fondamentale nello sviluppo della leadership e nell’ottimizzazione della comunicazione all’interno di un team.

Portando la profondità del metodo LEGO Serious Play nel contesto del coaching, si ottengono risultati tangibili attraverso l’esplorazione e l’approfondimento in 3 D di dinamiche personali e professionali.

Nel processo di coaching, LEGO Serious Play consente ai partecipanti di esprimere in modo metaforico e visivo le proprie sfide, aspirazioni e strategie di crescita. La costruzione di modelli in tre dimensioni diventa un veicolo per l’auto-riflessione, consentendo al coachee di visualizzare e rappresentare le proprie percezioni, connessioni e prospettive e dare inizio al cambiamento.

Il carattere ludico dell’esperienza rende il processo più coinvolgente e abbassa le barriere emotive, permettendo ai coachee di esplorare in profondità argomenti sensibili in modo più aperto.

Il coach, agendo come facilitatore, guida il processo, stimolando la consapevolezza, la chiarezza e la progettazione di azioni concrete.

LEGO Serious Play nel coaching è uno strumento potente per favorire la trasformazione personale e professionale attraverso una modalità di esplorazione creativa e interattiva.

Nel contesto della leadership, LEGO Serious Play offre un ambiente interattivo in cui i leader possono esplorare dinamiche di gruppo, identificare punti di forza e sfide, e sviluppare strategie di leadership più efficaci. La modalità ludica e tangibile di LEGO Serious Play favorisce un apprendimento profondo, consentendo ai partecipanti di esplorare concetti complessi in modo pratico e intuitivo.

Case study

Azienda in forte espansione, negli ultimi 3 anni ha aumentato il numero dei propri dipendenti del 60% sia con l’acquisizione di altre società, sia attraverso l’assunzione di personale . In questa situazione ne ha risentito largamente la comunicazione interna che è diventata più sfilacciata con la direzione mentre i vari asset hanno iniziato a sviluppare una comunicazione a silos. La direzione, consapevole di quanto sta accadendo, ha previsto intervento di coaching individuale per alcune figure apicali strategiche. Vediamo insieme il caso di un coachee a cui è stata proposta la metodologia LSP a valle delle sessioni di coaching, per addivenire ad un confronto con se stesso sui temi comunicazione, leadership e gestione degli obiettivi finalizzato alla maggior consapevolezza del ruolo e alla sedimentazione delle strategie utilizzate fino a quel momento.

Leadership

Attraverso il coaching con LEGO Serious Play, i leader possono sviluppare competenze di comunicazione autentiche e apprendere a gestire in modo più efficace le relazioni interpersonali all’interno del loro team. Durante le sessioni è emerso, come era già emerso durante le sessioni di coaching, l’assoluta adeguatezza del coachee a ricoprire il ruolo di capoufficio. La metodologia LSP ha garantito una maggiore sedimentazione dell’emerso. La visualizzazione e la disposizione dei mattoncini, unitamente alla riflessione antecedente e successiva alla sessione LSP, ha aiutato il coachee ad incamerare consapevolezze e potenzialità.

Comunicazione

Il coaching associato al LEGO Serious Play rappresenta un potente strumento per migliorare lo stile comunicativo e l’empatia del coachee. In primo luogo, attraverso l’esperienza pratica e visiva con i mattoncini LEGO, il coachee è incoraggiato a esplorare le dinamiche del proprio stile comunicativo in un ambiente non minaccioso. La costruzione di modelli tridimensionali può facilitare l’espressione di concetti complessi e emozioni che potrebbero essere difficili da verbalizzare direttamente.

Inoltre, durante le sessioni di coaching con LEGO Serious Play, il coachee è guidato a riflettere sulla propria comunicazione e ad esplorare nuove prospettive. La natura ludica dell’approccio favorisce un ambiente aperto e collaborativo, incoraggiando il coachee a esprimersi liberamente. Il processo di co-costruzione dei modelli con il coach può anche facilitare la comprensione reciproca, incoraggiando l’empatia.

Nel caso specifico il coachee ha rappresentato visivamente le sue esperienze e le sue prospettive, offrendo al coach un’opportunità unica di analizzare i modelli costruiti e fornire feedback personalizzato. Questo processo di riflessione e interazione tangibile ha facilitato una maggiore consapevolezza delle dinamiche comunicative tenute con i membri del team acquisendo consapevolezza che alcune strategie dovevano essere cambiate mentre il dubbio che nutriva sulla sua capacità di relazione empatica è stato fugato. Anche in questo caso LSP e coaching hanno aiutato il coachee a creare e sedimentare consapevolezze, modulare nuove strategie, ridurre il livello di stress.

Gestione degli obiettivi in ambienti complessi

L’integrazione del coaching con il LEGO Serious Play costituisce un approccio dinamico e efficace per aiutare il coachee a migliorare la gestione dei problemi complessi e raggiungere gli obiettivi prefissati. Durante le sessioni di coaching, il coach ha guidato il coachee nell’analisi dei modelli creati ed utilizzati, facilitando la riflessione critica e l’identificazione di strategie pratiche diverse per superare le sfide. La rappresentazione visiva delle dinamiche di squadra e degli obiettivi ha contribuito a migliorare la comunicazione e la collaborazione all’interno del team. Al coachee è stato offerto uno spazio sicuro per sperimentare, apprendere e sviluppare competenze essenziali per gestire problemi complessi e persegue con successo gli obiettivi professionali.

Conclusioni

La metodologia LSP unitamente a quella del coaching risulta particolarmente efficace anche nella gestione degli interventi one to one. A distanza di alcune settimane emerge, da un confronto con la direzione, che il coachee ha manifestato un cambiamento sostanziale nel rapporto con il team agevolando il lavoro e snellendo le procedure.

Non è mancata la rilevazione di una rinnovata capacità di motivare il team da parte del coachee soprattutto attraverso una comunicazione più efficace e una maggior fiducia nella sua capacità di relazione empatica.

Maggiormente propositivo, il coachee ha sviluppato strategie nuove e innovative nella soluzione di problemi complessi.

Di fronte al successo di questo progetto pilota, la direzione ha deciso di offrire questa possibilità a tutti i suoi manager.

Piero Vigutto è un HR Manager, autore, psicologo, facilitatore certificato nell’utilizzo del metodo LEGO® Serious Play®: https://www.linkedin.com/in/pierovigutto/

Persone e Team resilienti con LEGO® Serious Play®

La resilienza può essere descritta come “adattamento positivo di fronte al rischio o alle avversità” (Wright, Masten e Narayan, 2013).

Le persone resilienti sopravvivono e si riprendono dopo una battuta d’arresto, sviluppando maggiore consapevolezza dei propri punti di forza e dei propri limiti.

Le persone altamente resilienti riescono a individuare il lato positivo in ogni cambiamento ed eccellono nel trovare un insegnamento in ogni esperienza negativa e applicarlo nei loro sforzi futuri.

Quali sono le fonti di stress che richiedono lo sviluppo della resilienza nei team?

I ricercatori hanno individuato almeno due:

una fonte interna determinata dal mancato contributo al lavoro di squadra di alcuni membri del team;

una fonte esterna che riguarda gli obiettivi, i requisiti e i cambiamenti di questi requisiti durante il lavoro di team (ÿavrak et al., 2019).

Risulta necessario che i membri del team sviluppino la resilienza per gestire con successo queste sfide interne ed esterne, prima di iniziare a performare come team.

Come sviluppare la resilienza nel team?

Partendo dal presupposto che la resilienza rappresenta un’abilità che può essere appresa, nei percorsi di sviluppo è essenziale assicurare almeno tre condizioni:

la qualità dei contenuti,

un metodo altamente partecipativo,

un processo di apprendimento trasformativo.

Per esempio, parlare di resilienza non porta allo sviluppo della resilienza. Se il metodo è solo divulgativo (es. ti dico come Daniel Goleman definisce l’intelligenza emotiva), le informazioni non produrranno un cambiamento comportamentale (risultato: non sviluppi l’intelligenza emotiva).

Lo sviluppo della resilienza ha bisogno di esperienze concrete (cioè metodo) di gestione delle possibili crisi e difficoltà (cioè contenuto).

Ho trovato interessante la tabella proposta da alcuni ricercatori* per definire la resilienza del team come processo suddiviso in tre fasi (prima, durante e dopo una crisi) con le relative capacità di cui i team hanno bisogno per superare momenti di crisi. La utilizzo per costruire percorsi di consulenza strategica:

Il metodo LEGO® Serious Play® permette di facilitare lo sviluppo della resilienza in tutte le tre fasi.

Secondo Robinson (2011), gli approcci ludici facilitano una maggiore interiorizzazione della conoscenza acquisita.

Quali benefici porta lo sviluppo della resilienza con LEGO® Serious Play®?

Di resilienza si parla tanto e non sempre con consapevolezza delle abilità che la compongono.
Utilizzare strumenti di assessment aiuta a dimostrare un prima e un dopo, dando la possibilità di misurare i risultati ottenuti per non restare nell’area dell’autoreferenzialità.
Per il successo del processo di sviluppo della resilienza, il background del facilitatore è essenziale: sia per assicurare un processo di facilitazione di qualità (il metodo), sia per i contenuti che porta e gestisce in aula (non basta il metodo).

Alcuni dei risultati che ho ottenuto nei workshop erogati in realtà nazionali ed internazionali:

  1. un aumento della motivazione intrinseca a livello individuale e di team
  2. maggiore capacità di apprendere insieme dalle difficoltà
  3. riduzione dello stress causato dai cambiamenti repentini
  4. sviluppo del problem solving creativo in contesti di team cross-funzionali
  5. sviluppo della comunicazione efficace e un accesso fluido alle informazioni (in team che utilizzavano le informazioni come potere o fornivano informazioni frammentarie).

Tutti elementi chiave per le performance dei team.

Se desideri diventare facilitatore nel metodo LEGO® Serious Play® e imparare da me sia il metodo sia i contenuti (inclusi gli strumenti di assessment) puoi iscriverti ad un training qui oppure contattami per un training in house (per le persone della stessa azienda).

*Alliger, Cerasoli, and Vessey 2015; Stoverink et al. 2020

Come migliorare attraverso la sottrazione: via negativa

Quando parlo dell’antifragilità, uno dei concetti che colpisce di più è Via Negativa: imparare a migliorare attraverso la sottrazione.

Siamo abituati a pensare che aggiungere sia la via giusta per migliorare, per sanare una situazione, una relazione, un contesto. Siamo abituati ad una cultura del fare.

Le persone che allenano l’antifragilità valutano (anche) ciò che potrebbero rimuovere. 
Il “non fare” è un’azione attiva e ha effetti collaterali come il fare. 
Il “non fare” è generalmente sottovalutato. Servono chiarezza, coraggio, intelligenza emotiva e organizzativa per Non Fare.

Le persone che allenano l’antifragilità nel livello base imparano cosa e come eliminare.

Il Non Fare intelligente.

Mentre nel livello avanzato del percorso, imparano come individuare ed eliminare attività che producono effetti positivi, ma che sottraggono risorse ad iniziative che potrebbero generare benefici maggiori.

Manuela Toto descrive con una poesia il concetto di Via Negativa:

“Arriva un tempo in cui dopo una vita passata ad aggiungere, inizi a togliere.
Togli i cibi che ti fanno male.
Togli i vestiti che ti vanno troppo stretti o troppo larghi.
Togli le cianfrusaglie dimenticate nei cassetti
insieme alla convinzione antica di non andare mai bene.
Togli il cuore dai posti dove non c’è più amore,

togli il tempo passato a inseguire le persone.

Togli lo sguardo da chi ti ha ferito,
Togli potere al passato, togli le colpe dai tuoi racconti e lo sguardo da chi ti parla dietro.
Togli le erbacce intorno ai tuoi sogni,
i compromessi che ti sporcano le scelte,
i sì concessi per adattamento.

La vera ricchezza non è aggiungere,

ma togliere.”

Iscriviti al percorso Diventare AntiFragile per allenare l’antifragilità: la capacità di prosperare leggendo le sfide e le difficoltà come opportunità per migliorare la propria vita e il business.